giovedì, 15 dicembre 05 13:10
Una bella fiera a Modena
Si chiama Aza Mataotra
ed è la prima fiera dedicata a immigrazione e intercultura. Saranno
presenti tante realtà che vivono e che si interrogano su questa
esperienza. Si svolgerà da domani, 16 dicembre, al 18 presso Modena
Fiere, dalle 9.00 alle 19.00, l'ingresso è gratuito.
Secondo me vale la pena farci un giro...
Secondo me vale la pena farci un giro...
martedì, 13 dicembre 05 15:35
Inizia la ministeriale del Wto
Per seguire giorno per giorno quello che succede a Hong Kong: http://www.tradewatch.it/osservatorio/
martedì, 06 dicembre 05 14:00
TRIPS e Salute: Accordo imminente?
Si riunisce oggi il Consiglio che gestisce laccordo WTO relativo ai diritti di proprietà intellettuale, e nei corridoi di Ginevra si vocifera che laccordo è fatto e
che i Paesi Africani sono pronti ad accettarlo.
Stiamo parlando di diritto alla salute poiché laccordo TRIPS ha vincolato le politiche dei 148 paesi aderenti, al rispetto dei diritti dei detentori dei brevetti anche in campo farmaceutico.
Nel novembre 2001, a Doha, i paesi membri del WTO ammisero le colpe del TRIPS e firmarono una solenne dichiarazione impegnandosi a trovare rapidamente una soluzione. Soluzione concordata nellagosto 2003, alla vigilia del vertice di Cancun, ma mai tradotta in una emendamento definitivo al testo dellaccordo.
Oltretutto la soluzione trovata si è rivelata troppo complessa da utilizzare, tanté che sino ai giorni nostri non risulta alcuna applicazione! Il gruppo dei paesi africani aveva quindi presentato una propria proposta tesa alla stesura di un emendamento al TRIPS che semplificasse la procedura, rendendola realmente fruibile.
Nei mesi scorsi i negoziati sono andati avanti contrapponendo a questa visione quella dei paesi occidentali, o meglio delle loro multinazionali farmaceutiche. Ma pare che nellincontro di ieri, alcuni grossi paesi abbiano detto sì alla bozza sul tavolo: Messico, Cile, Perù, Brasile ed India e sembra dunque che oggi il consiglio TRIPS possa far suonare le campane annunciando lhabemus accordo, ridando vigore alla retorica degli aiuti ai paesi poveri.
Laccordo dovrebbe prevedere un articolo 31 bis che modifichi larticolo 31 che nel punto f limita la produzione di farmaci sotto licenza obbligatoria (senza pagare diritti al detentore del brevetto), alla produzione nazionale, è questo vincolo che impedisce di produrre per paesi esteri poveri. A questo si aggiungerebbe un allegato e una appendice. Lallegato dovrebbe descrivere le nuove formalità e le procedure, quelle che i paesi africani volevano snellire. Sembra infine che si voglia riallegare la dichiarazione che nel 2003 alcuni paesi fecero, impegnandosi a non utilizzare le nuove procedure.
Ma perché lAfrica dovrebbe appoggiare questo accordo?
Fondamentalmente perché è rimasta sola ad opporsi e perché è oggetto di forti pressioni. Un funzionario di un paese appartenente alla categoria dei paesi meno sviluppati ha ammesso che il rischio è di perdere tutto, anche la possibilità di un emendamento al TRIPS che non è quello desiderato ma che è meglio di niente. Alcune fonti citano lo Zimbabwe, il Botswana e il Kenya come gli unici paesi propensi ad una dichiarazione di riserva alla proposta; il Kenya, nel 2003 fu lunico paese ad opporsi allaccordo e quando lo scorso anno tentò di utilizzarlo venne bloccato da due multinazionali farmaceutiche con base in Europa.
Rete Lilliput si associa allappello firmato da molte organizzazioni mondiali Joint Statement by NGOS on TRIPS and Public Health: WTO members should reject bad deal on medicines.
I diritti umani vengono prima dei brevetti.
Roberto Meregalli
Beati i costruttori di pace - Rete di lilliput
http://www.tradewatch.it/
Stiamo parlando di diritto alla salute poiché laccordo TRIPS ha vincolato le politiche dei 148 paesi aderenti, al rispetto dei diritti dei detentori dei brevetti anche in campo farmaceutico.
Nel novembre 2001, a Doha, i paesi membri del WTO ammisero le colpe del TRIPS e firmarono una solenne dichiarazione impegnandosi a trovare rapidamente una soluzione. Soluzione concordata nellagosto 2003, alla vigilia del vertice di Cancun, ma mai tradotta in una emendamento definitivo al testo dellaccordo.
Oltretutto la soluzione trovata si è rivelata troppo complessa da utilizzare, tanté che sino ai giorni nostri non risulta alcuna applicazione! Il gruppo dei paesi africani aveva quindi presentato una propria proposta tesa alla stesura di un emendamento al TRIPS che semplificasse la procedura, rendendola realmente fruibile.
Nei mesi scorsi i negoziati sono andati avanti contrapponendo a questa visione quella dei paesi occidentali, o meglio delle loro multinazionali farmaceutiche. Ma pare che nellincontro di ieri, alcuni grossi paesi abbiano detto sì alla bozza sul tavolo: Messico, Cile, Perù, Brasile ed India e sembra dunque che oggi il consiglio TRIPS possa far suonare le campane annunciando lhabemus accordo, ridando vigore alla retorica degli aiuti ai paesi poveri.
Laccordo dovrebbe prevedere un articolo 31 bis che modifichi larticolo 31 che nel punto f limita la produzione di farmaci sotto licenza obbligatoria (senza pagare diritti al detentore del brevetto), alla produzione nazionale, è questo vincolo che impedisce di produrre per paesi esteri poveri. A questo si aggiungerebbe un allegato e una appendice. Lallegato dovrebbe descrivere le nuove formalità e le procedure, quelle che i paesi africani volevano snellire. Sembra infine che si voglia riallegare la dichiarazione che nel 2003 alcuni paesi fecero, impegnandosi a non utilizzare le nuove procedure.
Ma perché lAfrica dovrebbe appoggiare questo accordo?
Fondamentalmente perché è rimasta sola ad opporsi e perché è oggetto di forti pressioni. Un funzionario di un paese appartenente alla categoria dei paesi meno sviluppati ha ammesso che il rischio è di perdere tutto, anche la possibilità di un emendamento al TRIPS che non è quello desiderato ma che è meglio di niente. Alcune fonti citano lo Zimbabwe, il Botswana e il Kenya come gli unici paesi propensi ad una dichiarazione di riserva alla proposta; il Kenya, nel 2003 fu lunico paese ad opporsi allaccordo e quando lo scorso anno tentò di utilizzarlo venne bloccato da due multinazionali farmaceutiche con base in Europa.
Rete Lilliput si associa allappello firmato da molte organizzazioni mondiali Joint Statement by NGOS on TRIPS and Public Health: WTO members should reject bad deal on medicines.
I diritti umani vengono prima dei brevetti.
Roberto Meregalli
Beati i costruttori di pace - Rete di lilliput
http://www.tradewatch.it/
giovedì, 01 dicembre 05 15:19
Giornata mondiale dell'Aids
Oggi è la giornata mondiale dell’Aids, tante le iniziative che ci
ricordano la gravità dell'infezione e l'importanza di proteggersi e
informasi.
Sul sito di Medici Senza Frontiere c'è un interessante report sull'esperienza di Kibera, un grande slum di Nairobi. Essere sieropositivi non è necessariamente una condanna a morte. La
stragrande maggioranza dei pazienti che vengono curati con i farmaci
antiretrovirali (ARV) sono in grado di vivere in condizioni di salute
relativamente buone e di condurre una vita soddisfacente e positiva.
Medici Senza Frontiere ha dato delle macchine fotografiche a sei pazienti
con HIV/AIDS di Kibera e ha chiesto loro di
documentare la loro vita attraverso foto e parole.


